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<title>ERICH BELCASTRO.ORG</title>
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<description>Erich Belcastro.org</description>
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<title>UNA MELA PER LA VITA 2011</title>
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<description><p><img src="http://allegati.aism.it/manager/UploadImg/2/SS1/20110921_795.jpg" alt="Mela 2011" width="250" height="325" border="0">L&rsquo;<strong>8 e il 9 ottobre 2011&nbsp;</strong>torna in<strong>3.000 piazze italiane&nbsp;</strong>la storica manifestazione di s&nbsp;olidariet&agrave;&nbsp;<strong>Una Mela per la Vita</strong>, promossa dall'<strong>Associazione Italiana Sclerosi Multipla&nbsp;</strong>e dalla sua<strong>Fondazione&nbsp;</strong>in collaborazione con<strong>Unaproa</strong>&nbsp;-&nbsp;<strong>Unione di Organizzazioni di Produttori Ortofrutticoli d&rsquo;Europa -&nbsp;</strong>che si svolge sotto&nbsp;<strong>l&rsquo;Alto Patronato del Presidente della Repubblica</strong>.</p><p>&nbsp;</p><p>Giunta alla diciassettesima edizione,&nbsp;l'iniziativa ha lo scopo di sostenere la ricerca e i&nbsp;<strong><a href="http://www.aism.it/index.aspx?codpage=giovani_oltre_sm">servizi dedicati ai giovani</a></strong>, i pi&ugrave; colpiti dalla malattia. Quest'anno l'Associazione ha un testimonial d'eccezione, il cantautore&nbsp;<strong>Roberto Vecchioni</strong>, vincitore dell'ultima edizione del Festival di Sanremo.</p><p>&nbsp;</p><p>Segna sul tuo calendario la data di Una Mela per la Vita, scendi anche tu in piazza. Con &ldquo;Una mela per la Vita&rdquo; 4 milioni di mele emiliano-romagnole saranno distribuite da 10 mila volontari affiancati da volontari dell'Associazione Nazionale Bersaglieri unita all'Associazione Nazionale Carabinieri, Associazione Nazionale Vigili del Fuoco, Associazione Nazionale del Fante, Protezione Civile.</p><p>&nbsp;</p><p>L&rsquo;elenco delle piazze di &ldquo;Una Mela per la Vita&rdquo; sar&agrave; disponibile il pi&ugrave; presto possibile su&nbsp;<a href="http://www.aism.it/">www.aism.it</a><strong><em>&nbsp;</em></strong>e&nbsp;<a href="http://www.unaproa.com/">www.unaproa.com</a>.<strong>&nbsp;</strong></p></description>
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<title>Orchidea UNICEF</title>
<link>/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=48</link>
<description><div>Il tuo gesto ci aiuter&agrave; a garantire cure mediche, acqua potabile, alimenti&nbsp;terapeutici, zanzariere antimalaria ai bambini dell'Africa centrale
 e occidentale. Vieni in piazza l&rsquo;1 e 2 ottobre a scegliere la tua 
Orchidea UNICEF che puoi regalare ai nonni per la loro festa.</div><div>&Egrave; un gesto che vale una vita.</div><div><div><strong><a href="http://www.unicef.it/web/orchidea2011/">CLICCA QUI</a></strong></div>
<div><a href="http://www.unicef.it/web/orchidea2011/"><img src="http://www.unicef.it/web/orchidea2011/img/boxVogliamo0.png" alt="Ogni giorno muoiono 22.000 bambini per cause prevenibili. Vogliamo arrivare a zero." height="110" width="500" border="0"></a></div>
</div></description>
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<title>preghiera alla madonna</title>
<link>/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=47</link>
<description><div><div><strong>O vergine santa aiutaci a non disertare i luoghi del dolore,a sopportare la prova che ci é stata data,ed a saper attendere l&acute;aurora della Pasqua dove ci sará Gesu insieme ai nostri cari ad aspettarci,per poi condurci alla vita eterna.</strong></div><div><strong><br></strong></div><div><strong>Erich sei sempre con noi e ti ringraziamo per tutti i siegni che ci mandi,il bene che ti vogliamo é immenso,e la mancanza che sentiamo é straziante..ti prego aiuta mamma e papá a riuscire ad essere un pó sereni anche se questo e quasi inpossibile.</strong></div><div><strong><br></strong></div><div><u><strong>Erich per sempre</strong></u></div></div></description>
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<title>EMERGENZA - terremoto HAITI -</title>
<link>/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=46</link>
<description>                        
                        	
                            <p align="justify">
                            <strong>Haiti, alla vigilia della Conferenza dei donatori ricordiamo l'emergenza infanzia
                        </strong></p><p align="justify"><em>Domani
all'ONU saranno prese decisioni importanti sulla ricostruzione di Haiti
dopo il terribile sisma del 12 gennaio. L'UNICEF e le principali
organizzazioni non governative internazionali sottolineano che i
bambini sono al centro di questa crisi e devono essere anche
protagonisti del cambiamento futuro.</em></p><div align="justify">
                            
                            30 marzo 2010 <br>
                            </div><p align="justify">Alla vigilia della <strong>Conferenza internazionale</strong>
dei donatori per Haiti che si terr&agrave; presso le Nazioni Unite l&rsquo;UNICEF e
le principali ONG internazionali (Save the Children, SOS Children's
Villages International, Plan International, World Vision International,
Oxfam) concordano sull'importanza di assicurare che i bambini, i
giovani e le loro famiglie siano al centro dell&rsquo;impegno per la
ricostruzione del paese.</p><div align="justify">
</div><p align="justify">Tra il 26 febbraio e il 5 marzo&nbsp;2010&nbsp;numerosi bambini e giovani haitiani (<strong>dai 5 ai 24 anni</strong>)
hanno partecipato in diverse localit&agrave; del paese a incontri per
condividere le proprie opinioni su come dovrebbe avvenire la
ricostruzione. In particolare, sono stati discussi gli aspetti della
differenza di genere, della prevenzione di violenze e abusi, della
riduzione del rischio di catastrofi e dei loro diritti e responsabilit&agrave;
nell&rsquo;Haiti del post-terremoto.</p><div align="justify">
</div><p align="justify">Per l&rsquo;UNICEF e per le organizzazioni partner &egrave; di fondamentale importanza che i cittadini pi&ugrave; giovani di Haiti possano <strong>dire la loro</strong> nel dibattito sul futuro del loro paese e partecipino alla sua ricostruzione.&nbsp; <a href="http://www.unicef.it/doc/976/haiti-emergenza-terremoto.htm"><strong>Clicca QUI'</strong></a><br></p></description>
</item>

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<title>OMS e UNICEF: un Piano globale contro la polmonite, killer dell&#039;infanzia</title>
<link>/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=45</link>
<description><a href="http://www.unicef.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/5804"><img height="283" width="200" border="0" alt="La copertina del rapporto UNICEF-OMS sul Piano globale contro la polmonite" src="http://www.unicef.it/flex/images/D.bd41696e0cb2b3951f57/Cover_GAPP_200.jpg"></a><p align="justify"><em><strong>2 novembre 2009</strong></em> - Secondo le stime dell'UNICEF e dell'Organizzazione Mondiale della Sanit&agrave; (OMS) oltre <strong>5 milioni di bambini</strong> <strong>potrebbero essere salvati</strong> nei prossimi 6 anni se il Piano globale di lotta contro la polmonite venisse adottato in tutto il mondo. <br>&nbsp;<br>Il &quot;<strong>Piano d'azione globale per la prevenzione e il controllo della polmonite (GAPP)</strong>&quot; &egrave; stato lanciato oggi al Global Summit sulla&nbsp;malattia tenutosi a New York. <br><br>&laquo;<em>La
polmonite &egrave; la principale causa di morte nel mondo tra i bambini sotto
i cinque anni di et&agrave;, al ritmo di oltre 4.000 decessi infantili al
giorno&raquo;,</em> ha affermato <strong>Ann Veneman</strong>, Direttore generale dell'UNICEF. &laquo;<em>Interventi
efficaci per ridurre le morti da polmonite devono essere utilizzati pi&ugrave;
ampiamente e resi pi&ugrave; rapidamente disponibili per tutti i bambini a
rischio&raquo;</em>.<br>&nbsp;<br><strong>Margaret Chan</strong>, Direttore generale dell'OMS, ha affermato: &laquo;<em>Questo
piano d'azione prevede una strategia per prevenire e controllare la
polmonite, che oggi miete pi&ugrave; vittime di qualsiasi altra malattia.
Sappiamo che questa strategia funziona, e se fosse applicata nei paesi
con alta concentrazione di casi, saremo in grado di evitare milioni di
morti&raquo;</em>.<br>&nbsp;<br>Il&nbsp;Piano fissa linee di azione e obiettivi specifici, fornendo una <strong>stima dei costi </strong>e di quante vite possono essere salvate. <br>&nbsp;<br>Il costo di attuazione del GAPP in <strong>68 paesi</strong> ad alta concentrazione di casi di polmonite pu&ograve; essere stimato, di qui al <strong>2015</strong>, intorno ai <strong>39 miliardi dollari. <br></strong><br>L'UNICEF
e l'OMS sono alla ricerca di sostegno per la sua attuazione immediata
da parte dei leader politici, della societ&agrave; civile e delle imprese
donatrici. </p></description>
</item>

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<title>Conflitto in Sri Lanka: una catastrofe per i bambini</title>
<link>/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=44</link>
<description><div align="justify" class="BLOBWidth100">
					
				<p><em><strong>12 maggio 2009</strong></em>
- Dopo ulteriori uccisioni e ferimenti di bambini nelle ultime 48 ore,
l'UNICEF ha oggi denunciato il disastroso impatto del conflitto dello <strong>Sri Lanka</strong> sui bambini. <br><br>&laquo;<em>Con <strong>50.000 civili</strong> che si stima siano<strong> </strong>intrappolati</em> <em>nello
spazio di pochi chilometri quadrati, temiamo che molti altri bambini
saranno uccisi se l'offensiva del governo attuale proseguir&agrave; e se lo <strong>LTTE </strong>[l'esercito delle Tigri Tamil] si rifiuter&agrave; di consentire ai civili di lasciare la zona di conflitto&raquo;</em> ha dichiarato <strong>Daniel Toole</strong>, Direttore regionale UNICEF per l'Asia meridionale. <br><br>Dall'inizio dell'anno, migliaia di civili tra cui molti bambini sono stati uccisi o feriti in questo conflitto. <br></p><a href="http://www.unicef.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/5519"><img height="120" width="180" border="0" alt="Sfollati a Vavunya (Sri Lanka)" src="http://www.unicef.it/flex/images/D.af280a88f89c06b1df4b/Sfollati_Vavuniya_UN_News_Centre.jpg"></a>Sfollati in una tendopoli nella citt&agrave; di Vavunya (Sri Lanka) - &copy;UN News Centre/2009<div align="center"><a href="http://www.unicef.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/5519">VISITA IL SITO CLICK QUI'</a></div></div></description>
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<title>Per il mio grande amico</title>
<link>/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=43</link>
<description>ciao amico mio!ti volevo ringraziare di tutto quanto che mi sei sempre vicino,stai molto vicino ai tuoi che ne hanno molto bisogno,l'ultima volta che ti ho visto abbiamo mangiato un pizza assieme e poi sei andato in discoteca coi tuoi cugini sai mi dispiace ancora oggi non essere venuto,sei veramente un ragazzo che in tanti hanno conosciuto e che li ai lasciato un segno nel cuore e che vol dire tanto ed che ancora oggi ne parlano e ne parleranno per sempre da come sicuramente ne sei a conoscienza.Io saro' sempre con te col cuore e con la mente!!ti volglio bene amico mio.</description>
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<title>Gaza, una guerra contro i bambini</title>
<link>/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=42</link>
<description><u><strong></u><strong><img height="352" border="0" align="left" width="250" src="http://www.unicef.it/flex/images/D.d622c634f37951e9eb00/locandina_gaza_250.jpg" alt="La locandina predisposta dall'UNICEF per la campagna sull'emergenza a Gaza"><strong><strong><em>Febbraio 2009 -</em></strong>Sebbene sia <a href="http://www.unicef.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/5122">durato poco pi&ugrave; di tre settimane</a>, il&nbsp;conflitto tra <strong>Hamas</strong> e <strong>Israele </strong>scoppiato il 27 dicembre scorso ha inflitto a <strong>Gaza </strong>ferite che non sar&agrave; facile sanare.<br></strong></strong><p align="justify"><strong><strong>&nbsp;<br>Il conflitto, che ha provocato tra i civili palestinesi oltre <strong>1.300 vittime</strong>, tra cui <strong>430 bambini </strong>(1.855
quelli rimasti feriti), ha&nbsp;anche distrutto&nbsp;o lesionato innumerevoli
infrastrutture, rendendo ancora pi&ugrave; grave la situazione in questo
piccolo ma affollatissimo territorio,&nbsp;messo in ginocchio da <strong>18 mesi di</strong> <strong>blocco</strong> economico imposto da Israele dopo&nbsp;la vittoria elettorale di Hamas.<br>&nbsp;<br>Gi&agrave; prima del nuovo conflitto l'80% della popolazione di Gaza <strong>dipendeva dagli aiuti umanitari.</strong><br>&nbsp;<br>L'UNICEF, presente da anni a Gaza con uno staff composto da <strong>personale locale</strong>,
sta lavorando tra innumerevoli difficolt&agrave; (&egrave; tuttora gravemente
ostacolato l'ingresso nella Striscia di beni di soccorso) per fornire
ai bambini e alle donne <strong>alimenti terapeutici</strong>, <strong>acqua potabile</strong>, <strong>materiali didattici</strong>, tende-scuola, farmaci, kit per l'igiene familiari&nbsp;e altri beni.<br>&nbsp;<br>L'UNICEF sta anche conducendo campagne di informazione sui pericoli delle <strong>mine e degli ordigni inesplosi</strong>, attivit&agrave; di <strong>supporto psicologico</strong> per i bambini e i ragazzi traumatizzati e <strong>visite a domicilio</strong>&nbsp;per verificare&nbsp;i bisogni pi&ugrave; urgenti delle famiglie con figli.&nbsp;<br>&nbsp;<br>In totale, sono<strong> 20 i progetti di assistenza umanitaria</strong> che l'UNICEF sta realizzando a Gaza insieme alle organizzazioni partner.</strong></strong></p><div align="justify"><strong><strong>&nbsp; <br></strong></strong><div align="center"><strong><strong><u><strong>Come puoi aiutare</strong></u></strong></strong></div></div><strong><strong>&nbsp;</strong></strong><div align="center">

</div><div class="BLOBWidth100"><div align="center"><strong><strong><a href="https://www.unicef.it/web/donazioni/index.php?c=6KPA&l=0001"><img height="114" border="0" width="160" class="BLOBVAlignMiddle" src="http://www.unicef.it/flex/images/D.fa0af125ef0a2368b169/Pulsante_Dona_ora.jpg" alt="Dona online per i bambini vittime della crisi umanitaria in corso a Gaza"></a></strong></strong></div><div><div><div class="BLOBWidth100"><div align="justify" class="viewParCell BLOBAlignLeft"><p><strong><strong>L'UNICEF ha lanciato un appello internazionale per raccogliere <strong>34,5 milioni di dollari</strong>, indispensabili per rispondere alle esigenze immediate dei bambini, che rappresentano la met&agrave; degli abitanti di Gaza.<br>&nbsp;<br>La quota pi&ugrave; rilevante parte dei fondi richiesti (12 milioni di dollari)&nbsp;saranno destinati ai programmi di <strong>protezione</strong> dell'infanzia.<br>&nbsp;<br>Anche tu puoi contribuire ad aiutare i bambini di Gaza con una <strong><a href="https://www.unicef.it/web/donazioni/index.php?c=6KPA&l=0001">donazione on line</a></strong> oppure con uno dei tanti <strong><a href="http://www.unicef.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/28">altri modi per donare</a></strong>.</strong></strong></p></div><div class="BLOBFloatClear BLOBRow1px"><strong><strong>&nbsp;</strong></strong></div></div></div></div><div class="BLOBFloatClear BLOBRow1px"><strong><strong>&nbsp;</strong></strong></div></div>


<div class="viewLineBreak"><strong><strong>&nbsp;</strong></strong></div></description>
</item>

<item>
<title>Aiuta l&#039;UNICEF</title>
<link>/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=41</link>
<description>Sudan/Darfur, la pi&ugrave; vasta crisi umanitaria del pianeta<div align="justify">&nbsp;</div><p align="justify" class="viewParSfondoOcra">In questa pagina presentiamo una panoramica aggiornata dell'emergenza umanitaria in corso in <strong>Darfur</strong> e nel resto del <strong>Sudan</strong>. Per una visione pi&ugrave; dettagliata sull'azione dell'UNICEF, <a href="http://www.unicef.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/1413"><strong>visita l'aggiornamento</strong> <strong>sull'emergenza</strong></a>.<br>&nbsp;<br>Puoi contribuire ai programmi di aiuto dell'UNICEF in Sudan con una donazione (<strong><a href="http://dona.unicef.it/aiuta_unicef/tu/donazione_tu.asp">anche on line</a></strong>) per il progetto <strong><em><a href="http://www.unicef.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/1436">&quot;Aiutare i bambini vittime della guerra&quot;</a>&nbsp;.</em></strong></p><div align="justify">&nbsp;
					<img height="166" width="250" border="0" alt="Una mamma con il suo bambino in attesa della vaccinazione nel campo profughi di Dorti (Darfur occidentale)" src="http://www.unicef.it/flex/images/D.dd886dc5dd086f6e614c/HQ04_0916_S.Noorani_low.jpg">Madre
e bambino in attesa della vaccinazione nell'ospedale del campo profughi
di Dorti (Darfur occidentale) - &copy;UNICEF/HQ04-0916/S.Noorani
				</div><p align="justify">Il Sudan vive <strong>la pi&ugrave;&nbsp;grave e&nbsp;complessa emergenza umanitaria&nbsp;</strong>attualmente in corso nel mondo. <br>&nbsp;<br>Basti pensare che l'<strong><a href="http://www.unicef.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/4224">Appello umanitario dell'UNICEF per il 2008</a></strong> dedica a questo paese ben <strong>150 milioni di dollari,</strong> oltre un sesto dei fondi richiesti&nbsp;per tutte&nbsp;le 39&nbsp;principali emergenze in corso nel mondo.<br><br>Cuore della crisi sudanese &egrave; senz'altro il<strong> Darfur</strong>, vasta regione semidesertica ma ricca di risorse sotterranee, messa a ferro e fuoco dalle milizie dei <em><strong>Janjaweed </strong></em>spalleggiate dal governo di <strong>Khartoum</strong>, le cui scorrerie hanno costretto alla fuga met&agrave; della popolazione contadina.<br>&nbsp;<br>Neppure
nei campi per sfollati allestiti nello stesso Darfur o&nbsp;in altre aree
del Sudan c'&egrave; sicurezza per i civili: complice il sovraffollamento e la
scarsa tutela delle forze dell'ordine locali, &egrave; sempre pi&ugrave; diffuso
l'uso della <strong>violenza sessuale</strong> come arma di ricatto e umiliazione ai danni di donne e bambini.<br>&nbsp;<br>N&egrave; va meglio in <strong>Ciad</strong>,
dove centinaia di migliaia di profughi sudanesi contendono di fatto le
scarse risorse naturali e gli ambiti aiuti umanitari alla <strong>poverissima popolazione locale</strong>.<br>&nbsp;<br>Allo stato attuale, almeno <strong>4,2 milioni di persone</strong> - circa due terzi della popolazione del Darfur - subiscono direttamente le conseguenze del conflitto.&nbsp;<strong>Met&agrave; di essi sono bambini</strong>. <br><br>Oltre met&agrave; degli sfollati sopravvivono in <strong>165 campi di accoglienza</strong>, mentre altri&nbsp;due milioni risiedono in comunit&agrave; locali che prestano loro accoglienza.&nbsp;<br>&nbsp;<br>Moltissime
altre&nbsp;persone (tra cui 1,2 milioni di bambini) risultano invece
tagliate fuori da ogni assistenza, isolate in aree rurali controllate
dal Governo o dai ribelli, ma egualmente <strong>inaccessibili alle agenzie umanitarie</strong>. <br></p></description>
</item>

<item>
<title>IL CONGO BRUCIA ANCORA!</title>
<link>/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=39</link>
<description><em>Abbiamo bisogno di un aiuto immediato per sostenere i nostri Salesiani a Goma</em>
                                
                                <br><br>
                                <div align="justify">
                                    
                                    <a href="https://www.missionidonbosco.org/registrazione05/dona_dem.asp?idlingua=1&utm_source=DONA&utm_medium=email&utm_term=&utm_content=&utm_campaign=08VRG4"><img width="300" border="0" align="left" alt="Emergenza Georgia" src="https://www.missionidonbosco.org/img/emergenza/foto/10goma.jpg"></a>
                                    </div><p align="justify">
                                        
Gli scontri tra i ribelli del CNDP (Congresso Nazionale per la Difesa
del Popolo), guidati dal generale Laurent Nkunda, e le truppe del
presidente Joseph Kabila hanno reincendiato la Repubblica Democratica
del Congo, afflitta da una guerra che perdura da 14 anni.<br>
                                            <strong>La situazione &egrave; tragica: centinaia di migliaia di persone cercano di salvarsi spostandosi verso la citt&agrave; di Goma a piedi</strong>.
Vi sono ragazzi, e soprattutto bambini, che cercano di sottrarsi ad un
arruolamento precoce come soldati nelle file dei ribelli. I profughi si
accampano per strada. Non hanno cibo n&egrave; acqua sufficienti. <strong>Le condizioni igienico-sanitarie sono pessime</strong>,
accanto alle ferite da arma da fuoco preoccupa la diffusione di
epidemie: infezioni intestinali, malattie respiratorie, colera.</p></description>
</item>

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